FocusBrera
From The Oracle Machine
L'antidoto all'incertezza
Il mondo come villaggio globale offre agli individui una piu' vasta possibilita' di scelta rispetto al passato: le persone possono decidere la propria professione, il luogo di residenza, il genere sessuale; al tempo stesso multinazionali e supermercati forniscono i medesimi prodotti in ogni parte del mondo, omogeneizzando la realta' e tentando di mettere in ombra stagioni e produzioni locali. Questa conclamata varieta' - quella delle molteplici alternative - e' in realta' illusoria: la schiavitu' e' tuttora presente, anche se in forma di mercificazione. Percorsi e opzioni appaiono come pre-descritti, mentre le preferenze delle persone, a partire dal dominio digitale, stanno diventando un nuovo genere di consumo. In seguito a tale riflessione alcune domande sorgono spontanee: la mancanza di volonta' non e' forse una delle conseguenze della globalizzazione? Puo' questa essere considerata, in un certo senso, come un disagio specifico dei territori post-industriali urbani e civilizzati? Se l'atto di evitare le decisioni e' un modo per boicottare se stessi ed il sistema, reagendo all'instabilita' e rifiutando ogni responsabilita' sul corso della vita, allora la liberta' odierna e' solo apparente e predeterminata?
Sebbene la societa' contemporanea offra agli individui questa vasta gamma di possibilita', tuttavia stato sociale e vita sostenibile non sono garantiti ai cittadini. Quando la precarieta' diventa un'arma puntata contro le masse, l'instabilita' si rivela efficace nel piegare la popolazione e spremere i diritti civili. Nel momento in cui i bisogni di base diventano un lusso, e il tempo e' in saldo, la guerra non e' altro che uno stato invisibile e permanente. Il movimento continuo, l'accelerazione e le comunicazioni veloci stanno modificando la naturale percezione di spazio e tempo, aumentando il senso di disorientamento e preparando il terreno per l'enigma delle multiple possibilita'. La domanda: "E adesso (che puo' succedere)?" inizia a reiterare in un circolo vizioso. Dato che l'ambiente e' slegato dagli individui, l'istinto puo' incepparsi. La persona, incapace di esercitare la propria volonta', esplode in una crisi: la risposta e' una legittima fuga, e l'ubiquita' diventa un nascondiglio.
Uncertainty's Antidote
The global world is offering individuals the possibility to choose between a broader variety than in the past. People can decide their occupation, their residence, their gender; multinationals and supermarkets are providing the same products all over the world, homogenising reality and trying to shadow seasons and local productions. This claimed variety, the big choice, the wares diversity, is somewhat apparent. Slavery is still present, but in a different, merchandised form. Routes and options appear to be almost pre-described, while people's preferences, starting from the digital domain, are becoming a new form of goods. This reflection generates the following questions: is the lack of will a possible reaction to globalisation? Can it be considered, in this sense, a specific disease of post-industrial civilised urban territories? If avoiding decision making is a way to boycott the system and the self, reacting to instability and refusing any responsibility from the flow of life, is contemporary freeness only apparent and predetermined?
While contemporary society offers individuals this wide variety of possibilities, still social security and sustainability are not granted to citizens. Precariousness becomes a weapon against masses, whereas instability is an instrument to manipulate populations and squeeze human rights. When basic needs are luxury, and time is on sale, war is a permanent and invisible state. Continuous movement, acceleration and fast communications are modifying natural perceptions of space and time, increasing disorientation and preparing the ground for the multiple possibilities enigma: the question "What will happen?" is iterating and loops endlessly. Since the environment is unlaced from individuals, instinct can stop functioning. The person, incapable of any will, crashes into a crisis. The answer is a legitimate escape, and ubiquity becomes a decoy.
